Un ringraziamento speciale ad Anna Bischi Graziani

Ringriamento speciale ad Anna Bischi GrazianiĀ 

Parole di ringraziamento da parte di Nicoletta Dale e l’intera Associazione Culturale Farearte

Ā« Cara Anna Bischi Graziani,
con il cuore gonfio di gioia ti scrivo alle 01:35, appena rientrata a casa e anche se molto stanca voglio che tutta la bellezza che ho assorbito in quesiti giorni resti viva.
Desidero ringraziarti di molte cose, per alcune delle quali probabilmente non sei consapevole, ma tu invitandoci a Casa Sanremo come ospiti alla premiazione del premio Pigro, hai riconosciuto pubblicamente il valore del lavoro che da quasi 20 anni portiamo avanti quotidianamente con passione, e questo riconoscimento ci incoraggia a fare sempre meglio e sempre di piĆ¹ per la valorizzazione del talenti abruzzesi.
Molti ci hanno chiesto “ma cos’ĆØ Casa Sanremo?” . Posso sintetizzare che Casa Sanremo ĆØ principalmente accoglienza; si perchĆ© ci siamo sentiti accolti, anche dagli organizzatori Graziella Corrent e Vincenzo Russolillo a cui ti prego di riportare questo nostro pensiero.

Avete permesso ai Black Ink , un gruppo di giovanissimi talenti formato da Mattia Rastelli (10 anni) allievo del Maestro Flavio Pistilli al pianoforte, Matteo Mistichelli (14 anni) allievo del Maestro Davide Di Giuseppe alla batteria, Simone Roila (15 anni ) e Federico Faragalli (15 anni) allievi del Maestro Gianluca D’Angelo alle chitarre, Valentina Angiuoni (16 anni), Marirenata BilĆ² (16 anni), Andrea Santoro (18 anni) miei allievi , di presentare il singolo
“You gotta take me to heaven”, scritto da Federico Faragalli , proprio nella cittĆ  del FESTIVAL DI SANREMO 2024:
Ā l’evento piĆ¹ prestigioso della musica italiana, e di fargli toccare con mano quello che ĆØ il frenetico mondo del show business, quel mondo di cui ci auguriamo un giorno potranno far parte anche loro.

Ma la vera magia che sei stata in grado di generare, cara Anna Bischi Graziani, ĆØ stata la sinergia tra la nostra associazione ed il mondo delle disabilitĆ , parola questa che fa pensare a persone che non posso fare alcune cose ma che, come abbiamo avuto modo di verificare, possono farne delle altre anche molto meglio di noi cosƬ stupidamente definiti “normali”. Sei quindi ufficialmente la madrina di questo nostro nuovo progetto musicale nato per interpretare “Gioco Senza Barriere” brano scritto da Domenico Montebello e voluto fortemente da Guido Campana. Una band che ha conquistato Casa Sanremo con Giuseppe Alessandro Sarabia Rastrelli, 12 anni (Autismo Abruzzo onlus) ,pianista dal tocco delicato. Giuseppe scrive canzoni e se c’ĆØ da cantare non si tira certo indietro specie quando c’ĆØ Ultimo alla radio; ci ha conquistati con i suoi mille si, rotti solo da un singolo no detto al momento della partenza, a dimostrazione che sarebbe voluto rimanere lƬ con i suoi nuovi amici musicisti.
Il motore di questo progetto ĆØ NiccolĆ² Di Giacopo (Associazione Italiana Persone Down Teramo) che ha sincronizzato i battiti del suo grande cuore con quelli della sua batteria. NiccolĆ² ĆØ un ragazzo dalla grande sensibilitĆ , si accorge prima di tutti se qualcuno ha bisogno di aiuto ed ĆØ pronto a dispensare abbracci e sorrisi, ci ha conquistati cosƬ ed ora non possiamo piĆ¹ fare a meno di lui.

Al basso, la dodicenne Lucrezia Di Giustino talentuosa allieva del Maestro Emanuele Di Teodoro (Farearte) che alla domanda “ti piacerebbe far parte di questa band speciale?” ha risposto senza esitare.

A capitanare questo progetto non poteva mancare un vero leader, Vito Cardelli, presidente dell’Unione Italiana Ciechi sezione di Teramo, un trascinatore dalla voce potente. Vito vive al buio ma riesce ad illuminare la stanza, il Van che lo porta a Sanremo, il palcoscenico di Casa Sanremo o qualsiasi altro posto ha la fortuna di accoglierlo.

A completare la formazione i colori delle percussioni di Daniele Cardelli (Unione Italiana Ciechi sezione di Teramo) figlio di Vito.

Cara Anna non so se sai cosa si prova davvero ad essere ipovedenti, noi tutti lo abbiamo provato grazie a Daniele, perchĆ© ci ha fatto osservare il mondo attraverso i suoi occhi trasformando quello che per noi ĆØ scontato in qualcosa di ancora piĆ¹ prezioso e bello.
Daniele, nonostante la sua giovane etĆ , ĆØ un ragazzo molto maturo che oltre a coltivare la passione per la musica ĆØ anche un bravissimo ballerino, tienilo presente.

La performance a Casa Sanremo si ĆØ aperta con un classico della tradizione popolare abruzzese “ƈ belle l’abruzze me” brano interpretato magistralmente da Vito che ha voluto sul palco i ragazzi di entrambi le formazioni creando una unica grande band a dimostrazione che la musica puĆ² abbattere ogni barriera.

Cara Anna concludo dicendo che la tua idea insieme al sostegno della Regione Abruzzo, nella persona dell’Ass. Pietro Quaresimale , ci ha regalato semplicemente un sogno.Ā 

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Immensamente Grazie
Nicoletta Dale
Associazione Culturale Farearte Ā»

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